Roosh V.: lo scrittore americano che vuole legalizzare lo stupro

Roosh V.: lo scrittore americano che vuole legalizzare lo stupro

Un'immagine dello scrittore
Un’immagine dello scrittore

Si chiama Daryush Valizadeh ed è diventato il nemico pubblico numero uno per 226mila utenti che hanno firmato la petizione di Change.org per chiedere ad Amazon di mettere in vendita i suoi libri al prezzo di pochi centesimi oppure di ritirarli dalla piattaforma.

L’ideatrice della petizione, Caroline Charles, femminista anglosassone, non intende censurare le idee dell’autore, “perché questi ha il diritto di pensare e scrivere cosa ritiene più giusto” (cit.), ma vuole impedire che tragga profitti diffondendo idee così aberranti.

Lo scrittore in questione è anche noto con gli pseudonimi di Roosh V e Roosh Vore ed è un americano, di origini iraniane ed armene, che deve la sua notorietà una serie di libri (Bang, Day Bang e Iceland Bang) in cui spiega, senza troppi giri di parole, come fare sesso con una donna… anche se lei non è consenziente. Una trilogia che funge da apologia dello stupro.

Basta leggere alcuni stralci dei suoi libri per farsi venire la pelle d’oca. In Iceland Bang, ad esempio, racconta di come, durante quelli che chiama “viaggi d’amore”, si sia approfittato di una ragazza completamente ubriaca. Scrive, senza remore: “In America, fare sesso con lei sarebbe stato uno stupro, dal momento che lei, legalmente, non era in grado di dare il suo consenso. Non aiuterebbe il fatto che io ero sobrio, ma non posso dire che mi interessasse o che abbia addirittura esitato. Non razionalizzo le mie azioni, fare sesso è ciò che faccio”.

Un tassello importante, nell’attività di scrittore di Roosh Vore, è da ritrovare nel suo blog. I post pubblicati rappresentano ciascuno una stilettata alla dignità delle donne. L’autore s’impegna, con dovizia di particolari, a descrivere i suoi incontri sessuali (molto spesso non consenzienti) oppure fornisce deliranti consigli ai maschi virili del nostro secolo. Ciò che gela il sangue, tra un racconto e un consiglio, è la sua petizione a favore della legalizzazione dello stupro entro le mura domestica. Lo scrittore afferma che: “è colpa della donna qualora diventi vittima di una violenza in un luogo privato, perché è lei ad aver sbagliato a giudicare il proprio accompagnatore. Le donne che continuano ad abitare con uomini che non ritengono adeguati e interessanti, inoltre, sono responsabili della propria infelicità e non vanno difese nel caso l’uomo in questione volesse avere rapporti sessuali non consensuali con loro.” La petizione, inoltre, è correlata di opinabili e insensate riflessioni sulla società dei nostri giorni che ha insegnato, erroneamente, agli uomini che violentare una donna è sbagliato. La società moderna ha creato, secondo Daryush Valizadeh, delle donne incapaci di prevenire una violenza e di prendersi la responsabilità delle proprie azioni.

Lo scrittore ritiene che la pioggia di critiche ricevute, a seguito della pubblicazione dei suoi libri, “lo rende più forte” grazie alla pubblicità gratuita che ne consegue. E’ proprio nel principio del “bene o male purché se ne parli” che s’innesta la petizione comparsa su Change.org: oltre ad impedire la diffusione di idee a favore dello stupro, si vuole evitare che, qualora queste riescano a circolare comunque, restituiscano un tornaconto economico allo scrittore.

ndr pubblicato su Bolognese Editore

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