Cos’è davvero la teoria del genere?

Cos’è davvero la teoria del genere?

Un'immagine esemplificativa
Un’immagine esemplificativa

Da giorni è ritornato prepotentemente in auge il dibattito sulla teoria del genere o “teoria gender”. Nonostante se ne faccia un gran parlare, è opportuno dire che in pochi hanno ben capito di cosa si tratta, soprattutto coloro che si dichiarano strenui oppositori di essa.

Un’opportuna rassegna stampa, soprattutto in questi giorni in cui se ne discute abbondantemente, aiuterebbe sicuramente a chiarire il vero significato di questa famosa gender theory.

Semplificherebbe molto, in questo caso, avere a disposizione una definizione chiara e didascalica, ma purtroppo non è possibile poiché la teoria del gender non esiste, non è stata studiata o approfondita in alcun ambito accademico. Quindi, nonostante la parte fondante di questa famosa locuzione sia la parola “teoria” non vi è nulla di assolutamente teorico. E’ semplicemente un’espressione utilizzata da cattolici ultraconservatori per definire, in maniera del tutto dispregiativa, la volontà di alcuni individui a definire se stessi non solo attraverso il proprio sesso ma anche e, soprattutto, attraverso il proprio genere.

Facciamo un esempio chiarificatore: sono un ragazzo di 30 anni ma mi sento, per modelli relazionali, atteggiamenti, vissuto etc, una donna. I miei caratteri sessuali primari (gonadi e pene) mi caratterizzano come uomo, ma psicologicamente mi sento una donna e, in virtù di ciò, voglio relazionarmi con la società e con il mondo esterno in veste di donna e non di uomo.

Al di là dei pareri discordanti che possono sorgere a riguardo per motivi etici, una delle cose più spregevoli sono le dissertazioni, prive di alcun fondamento, nate attorno a questa “teoria”. Sono insorte associazioni di genitori, ad esempio, perché insegnare questa teoria nelle scuole (cosa che non è prevista da alcuna legge e/o decreto) significherebbe costringere i bambini ad essere “ di genere femminile, maschile, omosessuale, trans e pedofilo, a proprio piacimento”(cit.), educarli alla masturbazione precoce ed inoculare l’idea che l’aborto sia l’unica via praticabile quando si aspetta un figlio. Come è possibile che persone adulte, alcune delle quali anche di cultura medio-alta, possano credere a simili bestialità? Come è possibile che si paragoni, ancora, l’essere omosessuale con una devianza sessuale così aberrante come la pedofilia? Come si fa a credere che delle maestre, nelle scuole primarie, possano costringere i propri alunni a masturbarsi? E’ talmente assurdo ,ma nonostante ciò si crede, anche in maniera pedissequa e totalmente acritica, che queste cose siano verità.

Questa manipolazione della realtà, che fa leva sull’ignoranza e sulla credulità popolare, è tipica delle dittature, dei regimi. E’ importante rispettare l’opinione altrui soprattutto quando è discordante dalla propria, ma in casi come questi, non si dovrebbe permettere che opinioni, del tutto infondate, vengano divulgate come informazioni certe e veritiere. E’ un modo bieco di creare consensi poiché svilisce e svuota di contenuti i legittimi punti di vista e rivendicazioni del proprio avversario dialettico.

A me piacerebbe che questa inesistente teoria fosse il perno per un serio confronto attorno a questo tema così delicato. Se mai dovesse esserci la possibilità che la teoria del genere diventi oggetto di studio o, semplicemente, di discussione nelle scuole, gradirei che si trasmettesse ai bambini il valore inestimabile della diversità e dell’accettazione reciproca. Sarei favorevole all’insegnamento dell’educazione sessuale affinché si parli delle malattie sessualmente trasmissibili, della contraccezione e del sesso sfatando miti e dubbi degli adolescenti.

Io ho esposto le mie tesi, se pur in maniera sommaria, senza nessun paraocchio o pregiudizio nei confronti di chi non la pensa come me. Voi, sapete fare lo stesso? Riuscite a non essere d’accordo all’insegnamento dell’educazione sessuale nelle scuole senza dire che ciò costringe alla masturbazione precoce? Riuscite ad articolare un pensiero contrario all’accettazione del genere tralasciando di dire che essere uomo e sentirsi donna è come essere pedofilo?

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